sabato 14 agosto 2010

Full Moon Hotel - Baku


L'Azerbajgian é uno dei pochi stati che continua a crescere a ritmi vertiginosi. Il motivo é semplice: dei pozzi di petrolio enorme in un piccolo stato grande solo 4 volte la Lombardia ma con esattamente la stessa popolazione, anzi, meno. Baku é una metropoli sulle rive del Mar Caspio, che in questo lato non ha perso livello d'acqua e quindi é ancora un bel vedere. Come città, però, é orrenda, e la sua popolazione, nonostante la crescita, é poverissima. Questo perché tutta la ricchezza del petrolio é controllata da società statali che fanno a capo al dittatore, e quindi, tutta la ricchezza prodotta dalla nazione in realtà finisce nelle mani del dittatore.
Ovviamente ogni dittatore ci tiene a fare bella figura nel mondo, per cui se i suoi cittadini hanno le case che cadono a pezzi chi se ne frega, ma se devono arrivare per un po' di tempo degli occidentali ad alloggiare a Baku, beh, bisogna fargli avere un bel ricordo della città: ecco per loro il Full Moon Hotel, un hotel alto 158 metri a forma di disco che dall'interno, a seconda di dove si alloggerà, darà una vista deformata della realtà, del panorama circostante. I due palazzi dietro sono due grattacieli ad uso residenziale invece, i due grattacieli del vento. Beh, mi spiace per la popolazione, che in realtà avrebbe diritto a dei servizi base invece che tutto questo, ma come progetto é molto bello, l'avrei visto meglio a Genova che a Baku, ma tant'é....

Lo Sgnacchero del Giorno - Andrjia Bikic


Ecco quanto vi dovevo il 24 luglio: Andrjia, bello, pulito ed elegante, modello serbo poco più che ventenne che tutti noi avremmo voluto come compagno di banco curioso, no?

I Gadget di Milano


Sapevo che questa storia dell'Expo avrebbe messo fermento a chiunque, e per questo ho tifato per Milano invece che Smirne. Del resto...Smirne...Non é manco collegata con le low cost...No no...Anche se il suo progetto, tutto incentrato sulla salute, mi sembrava più ganzo di quello del cibo ideato da Milano...Comunque.
I nostri amministratori voglioni troppo svecchiare l'immagine della città! E quindi via! Che bello! Facciamo magliettine e tazzine! Si, finalmente direi! Tra l'altro nella città della moda e del design, mi stupisco che un provato ancora non ci fosse arrivato da solo. Ed é un gran peccato, visto che questi gadget fanno CAGARE. Scusate, mi rendo conto che il linguaggio non sia così appropriato, ma...Ti pare?!?!?No, dico, ti pare?!?!?Non ce la si fa più! Ma chissà quanti soldi buttati, chissà quanto cavolo si é presa sta Tania Solci che per cortesia andasse a fare il bucato ed anche una puntatina dal parrucchiere che per ideare di prendere lo stemma di Milano, mettergli intorno del quadrati colorati intorno e fare uno sfondo bianco, io giuro che in prima elementare avrei fatto di meglio.
Ma io dico: Milano é la capitale delle agenzie di comunicazione, pubblicità, pubbliche relazioni...Ma cos'é sta schifezza?!?!? Poi notare: la maglietta con lo skyline,,,,Brava, barava, complimenti! Peccato che nel giro di pochi anni quello skyline lì sarà completamente ribaltato! E che fai? Rifarai la maglietta sperando che ti diano altre migliaia di eruo?
Che schifo...La striscia rossa dello scudo crociato che va verso il futuro poi...Mamma...Ma cos'é s'é fumata l'impossibile questa?
No, non ce la si fa....E poi....Uno slogan? No? I love New York, Barcelona se mueve, Barcelona posa't guapa, Paris, encore! Milano, va a caghé! Ecco che slogan ci vorrebbe...

Lo Sgnacchero del Giorno - Mike Roberts


Forse é un po' troppo postare le foto di Mike Roberts su questo blog, ma...é estate dai! Qualcuno dovrà pur consolarci del fatto che siamo ancora qui a lavorare, esporattutto che pur essendo il week end di ferragosto, piove a dirotto ed uno non può nemmeno farsi una gita al lago o nelle vicinanze. Quindi, per favore, lasciateci almeno Mike!!!!
Mike, secondo me é bellissimo, temo non sia molto alto, ma fa niente, bellissima pelle, bellissimo corpo, bel viso, bei lineamenti, occhi azzurri, barbetta, faccia da ragazzotto e pisellone. 10 e lode direi! Godetevelo!

La Mercury Sospenderà la Produzione a Partire da Settembre


Nel 1939 il figlio di Ford non voleva essere da meno rispetto al padre, così decise di lanciare sul mercato americano questo nuovo brand automobilistico dedicato al dio greco dell'intelligenza. Il marchio era dedicato ai nuovi ricchi, coloro che potevano permettersi una bella macchina, non di base, ma nemmeno di gran lusso. Il gruppo Ford, infatti, a questo punto si divideva in Ford, per tutti coloro che potevano permettersi solo una auto base, Mercury, per i benestanti e Lincoln, per gli straricchi che volevano auto di lusso.
Col passare del tempo Mercury ha potuto anche staccarsi dai modelli Ford e gestire la propria gamma, fino a quando però la stessa Ford non ha iniziato a produrre dei veicoli di qualità, ricercati, sicuri.
A questo punto la differenza fra Ford e Mercury ha cessato di esistere e Mercury si é ritrovata nel 2009 a vendere solo 90.000 esemplari nel mercato americano e messicano. Basti pensare che la Lancia, solo in Italia, vende più del doppio. Il 2 giugno di quest'anno, quindi, dal quartier generale della Ford si é deciso di chiudere il brand e di concentrarsi sul duopolio Ford, macchine per tutti, grazie ad una vasta gamma di modelli, e Lincoln, berline superlusso.
Addio Mercury.
Ecco qui una storia del marchio con tutti i suoi modelli:

 Mercury 8

 Town Sedan

 Convertible

 Tudor

 Convertible 2 serie

 Mild Rod

 Sedan

 Monterrey

 Montclair

 Meteor

 Turnpike Cruiser

 Park Lane

 Comet

 Cougar

 Marquis

 Marauder

 Cougar 2 serie

 Marquid 2 serie

 Cyclone

 Comet 2 serie

 Monterrey 2 serie

 Montego

 Monarch

 Grand Monarch

 Cougar 3 serie

 Marquis 3 serie

 Zephyr

 Capri

 Lynx

 Topaz 2 serie

 Sable

 Cougar 4 serie

 Tracer

 Capri 2 serie

 Grand Marquis 2 serie

 Mystique

 Villager

 Sable 2 serie

 Mystique 2 serie

 Tracer 2 serie

 Cougar 5 serie

 Mountaneer

 Grand Marquis 3 serie

 Marauder 2 serie

 Montego 2 serie

 Mariner

 Milan

 Milan 2 serie

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